Indirizzo:
Via Platone 5 14100 Asti (AT)
Telefono:
0141-419918 / 3336736534
Mail:
cascalaterra@libero.it
Sito:
www.oremi.it

Registrazione:
N°101698 s/3 15/11/2004

Dati fiscali:
Codice fiscale 92047400053
C/C 42524 Cassa di Risparmio di Asti
Sede di Asti - cab 10301 abi 6085

Progetto Nigeria

Per aiutarli a nascere, crescere, imparare e studiare


In collaborazione con la missione degli Oblati di S. Giuseppe in Nigeria

Nome ufficiale:Federal Republic of Nigeria
Popolazione: 131.000.000
Moneta: Naira
Lingue ufficiali: Inglese
Religione: 40% musulmani, 40% cristiani, 20% sciamanici e animisti
Durata media della vita: 51 anni
Indice incremento demografico: 3% annuo
Reddito medio annuo: 290 $
183 bambini ogni 1000 muoiono prima dei cinque anni di vita per mancanza di cibo, acqua, medicine
Il 36% della popolazione è denutrita
Il 36% delle persone sono analfabete
Il 70% della popolazione vive con meno di 1 $ al giorno

Come è iniziato

Questo Progetto nasce nel 2003 per onorare la memoria di padre Giovanni Marchiaro, un carissimo amico missionario originario di Valgorzano di San Damiano d’Asti, che aveva manifestato più volte il desiderio di costruire una Clinica ad Ibadan in Nigeria dove egli aveva svolto gli ultimi dieci anni della sua attività Nel 2004 grazie, alla solidarietà di centinaia di Benefattori, si è cominciato a costruire il piccolo Ospedale-clinica ad Ibadan che nel gennaio 2005 divenne operativo.Da allora la struttura ospedaliera è stata dotata di un generatore di corrente, del pozzo per l’acqua e di una ambulanza tutte cose che ne hanno garantita il costante funzionamento:da un anno l’ospedale funziona infatti 24 ore su 24.


La situazione oggi

Vi lavorano due medici, sei infermieri ed un tecnico di laboratorio,tutti ovviamente nigeriani, che garantiscono il servizio ed il ricovero attualmente a circa 300 pazienti al mese che possono disporre di 10 camere a 3 letti, del locale clinica, di un ambulatorio e di una piccola farmacia. Oremi è impegnata per i prossimi anni nel totale sostegno finanziario delle spese per il personale e nel continuo miglioramento delle strutture ed attrezzature.Nel gennaio 2007 due nostri medici volontari Daniela Timon e Emilio Varni hanno portato in Nigeria un ecografo; si tratta di uno strumento di fondamentale importanza per l’attività e per la popolazione del luogo anche tenuto conto che si tratta di uno strumento assai raro in quel Mondo. Sia i lavori di costruzione, a suo tempo sia la gestione della struttura, ora, sono stati e sono seguiti da 15 volontari(medici e non)che durante l’anno a turno si recano ad Ibadan portando con se grandi quantità di medicinali primari, sostenendo in proprio le spese di viaggio e di assicurazione e prestando gratuitamente la loro opera.


Un contributo significativo

Alla nostra iniziativa africana danno decisivo contributo due medici: la presidente Graziella Reviglio ed il marito Emilio Varni che complessivamente si sono recati in loco otto volte in soli tre anni. Nel corso dell’anno 2006 il Progetto Nigeria si è ulteriormente arricchito con l’avvio di un piano sanitario contro l’Aids che può svilupparsi grazie proprio alla disponibilità della struttura ospedaliera già esistente. P-MTCT; Prevention of Mother to Child HIV Transmission(Prevenzione della trasmissione perinatale dell’infezione da Hiv): questo è il nome del piano sanitario elaborato dal Prof Alberto Biglino e oggetto di convenzione tra Oremi, Dipartimento di Discipline medico-chirurgiche dell’Università degli Studi di Torino e la University of Ibadan.


La lotta contro l'AIDS e il piano sanitario

Le fasi preparatori del piano sanitario sono state seguite direttamente in Nigeria nel luglio 2006 dal prof Biglino e dal suo collaboratore dr Cesare Bolla ,a novembre dello stesso anno ancora il dr Bolla si è recato a Ibadan per dare ulteriore impulso al progetto accompagnato dalla dottoressa Giorgia Montrucchio anch’essa attiva presso l’Asl di Asti. Ad inizio marzo 2007 il prof Biglino e il dr Bolla ritorneranno in Nigeria per verificare lo sviluppo del Progetto e porteranno con loro gli elementi per istituire il primo corso di aggiornamento professionale rivolto ai medici e alle infermiere dell’Ospedale(corso di aggiornamenti che sarà poi anche esteso ad altri medici e infermieri di altri ospedali con i quali si collabora ad Ibadan) Titti i medici impegnati nel piano contro l’AIDS prestano la loro opera in forma del tutto gratuita e Oremi paga loro, nel rispetto della convenzione,il solo biglietto aereo con assicurazione.


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